RESTANI: “LA GENTE IMPAZZIVA E LA SALVEZZA ERA COME VINCERE IL CAMPIONATO!”

Ci sono stati altri Gialloblu che hanno scritto pagine importanti. Uno di questo è Renzo Restani, altro grande “mito” degli anni settanta, un portiere che ha fatto la storia.

“Fu bellissimo  – dice Renzo Restani –  mantenere la serie C, salvandosi, con un maestro come Gennaro Rambone, con tutta quella gente di Viterbo che ti stava vicina, che fu capace di riempire lo stadio all’ultima giornata per accompagnarci verso la salvezza.

Il gol di Menegon sprigionò una memorabile energia positiva collettiva: la gente non capiva più niente, felice soltanto di conquistare una salvezza che valeva quanto una vittoria del campionato.

A Viterbo ci ero arrivato attraverso la mia società di appartenenza – il Brescia – e in serie D ci avevo già giocato con il Foligno, provenendo da quel settore giovanile prolifico, che sfornò diversi giocatori, tra cui Cuccureddu.

Le società di serie A e B credevano molto nelle realtà provinciali e inviavano volentieri i propri giovani, sperando potessero farsi onore. A me accadde esattamente questo: riuscii ad essere atleta e uomo, anche grazie all’amicizia delle persone conosciute, alcune delle quali sento ancora spesso al telefono.”

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