LA VECCHIA SCHEDINA DEL TOTOCALCIO…

La schedina, facilitatrice di sogni, non matematica, ma sorpresa. Dai risultati del pomeriggio alle quote del montepremi della sera.

Non vinceva chi era esperto di calcio, anzi. Alla fine si giocava un pò per abitudine, e due classiche colonne da mille lire. Qualche volta ci si ragionava un pò su, magari tentando di indovinare il “due” più clamoroso possibile. Era, però, accessibile a tutti, anche a quelli che avevano conquistato a fatica la terza media e che ragionavano di generazioni di colonne con il fare di uno statistico.  

Molti ne prendevano una vuota per segnarci i risultati il giorno dopo. Le prime volte, da ragazzini, era quasi un qualcosa di proibito: la notte si immaginava a che cosa si sarebbe comprato con un “tredici”.

La domenica qualche volta si arrivava all’undici, poi anche meno. Era sempre la solita delusione. Si accartocciava e si gettava via. Se ne sarebbe riparlato una settimana dopo.

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