LA SISV, LA PIÙ FORTE SQUADRA FEMMINILE DI TUTTI I TEMPI

La più grande squadra femminile di tutti i tempi era nata molti anni prima in vesti più ridotte, dalla passione di Enzo Colonna, una vita appresso a quella pallacanestro a cui sicuramente ha dato assai più di quanto ricevuto.

Il primo abbinamento commerciale importante fu quello della SISV Gaggioli, in bella evidenza sulle maglie indossate dalle ragazze che vinsero a Napoli lo spareggio con Chieti e salirono in serie A.

Nei giorni successivi una grande festa nella villa di Giacomo Gaggioli, alla periferia di Viterbo. Per i fortunati presenti fu anche l’occasione per vedere quelle atlete per la prima volta senza scarpe da ginnastica e pantaloncini, ma con il volto truccato, con una grazia che tornava a spiccare.

Zita Di Lucantonio era tra le più ammirate, insieme a Tiziana Panella: tra un drink e l’altro, tra un rustico e un piatto rapido, armeggiando nelle lunghe tavolate imbandite per il buffet.

Momenti fulgidi, di basket e di costume. Uno di questi fu vissuto a Capri, come detto, in occasione della vittoria della Coppa Italia, manifestazione che le Viterbesi vinsero addirittura due volte di seguito. Da più parti si cercò di sminuire il doppio successo, ritenendo la Coppa qualcosa di secondario, dimenticando – però – che precedentemente era stata appannaggio di formazioni storiche come la Geas e la Standa, pietre miliari della pallacanestro femminile. Dopo la vittoria della Sisv Italbyte – nel 1984 – la Coppa Italia venne sospesa, per riprenderla poi dieci anni più tardi.

A Capri, in quella finale contro l’Avellino, l’intero pubblico di casa “adottò” le biancorosse allenate da Aldo Corno, sostenendole con un gran tifo dall’inizio alla fine. Fu anche l’ultimo giorno per l’allenatore, lanciato da Viterbo nel grande basket, che diventerà – poi – il  più titolato mai esistito in Italia.

error: Content is protected !!