A PROPOSITO DI RADUNI. ECCO QUELLO DI 18 ANNI FA…

(articolo del CORRIERE DELLO SPORT del 24/7/2002)

Pochissimi tifosi e qualche scritta anti-Aprea da una parte, giocatori vogliosi di far bene e convinti di giocarsi una chanche importante dall’altra. Questo lo scenario del primo giorno della Viterbese, di quei sessanta minuti trascorsi allo stadio Rocchi prima di salire sul torpedone che ha portato il gruppo ad Abbadia S.Salvatore per il ritiro. Prima dei giocatori, il tecnico Bacci e il preparatore atletico Mastropietro avevano preso la via dell’Amiata per verificare gli ultimi dettagli precedendo l’arrivo della squadra.

“Dovremo soltanto pensare – ha detto Guglielmo Bacci – a lavorare e dare un volto all’organico in fretta, capire pregi e difetti per cercare di trovare, eventualmente, le adeguate soluzioni. Non vorrei ripetermi, ma adesso pensiamo soltanto ad allenarci, ad imparare a conoscerci, a fare gruppo: il resto verrà automaticamente”.

Dei pochi tifosi si è detto: divisi a metà nel commentare la trattativa Aprea-Capucci, ormai difficilmente ripercorribile. Ad intrattenersi brevemente con loro, l’indaffaratissimo team manager Ciambella, il quale ha cercato di fornire alcune spiegazioni sulla vicenda, non prima di accogliere i nuovi giocatori, preparare il materiale sportivo e “spedire” tutti sul pullman bianco in partenza per la Toscana. Per l’occasione si è avvalso anche della collaborazione  dell’ex Diggì Barsotti, ritornato per qualche giorno nella sede di Via della Palazzina.

Come previsto, tante facce nuove, ma anche giocatori della squadra dello scorso anno, alcuni dei quali passati direttamente dal ruolo di “sorpresa” a quello di uomo d’esperienza. Tra questi, Osvaldo Mannucci, jolly toscano che insieme a Cingolani, rimasto suo grande amico anche dopo il trasferimento ad Ascoli, fu uno delle importanti novità della Viterbese di Puccica.

“Sono molto felice di mettermi a disposizione  – dice Mannucci – del gruppo. Sono rimasto volentieri alla Viterbese e con piacere mi assumo delle responsabilità in più rispetto allo scorso anno: sono pronto a trasmettere quel pizzico d’esperienza necessaria ai compagni più giovani. Parto motivato per vincere un’altra scommessa molto simile, peraltro, a quella della passata stagione. Tatticamente vedremo con il mister. Ho fatto il quarto della difesa poche volte e sinceramente mi trovo bene a centrocampo con tre compagni dietro, però l’importante è provare le cose ed alla fine si arriva alla soluzione ottimale.”

Tra oggi e domani è previsto l’arrivo all’Hotel Erose, sede del ritiro gialloblù, anche del Presidente Aprea e del suo braccio destro Paolillo, il quale ha sinteticamente sottolineato come Bacci abbia delle “ottime qualità: è stato un ottimo calciatore e può divenire un apprezzato tecnico, soprattutto se saprà confermare quella determinazione e quello scrupolo sul lavoro che finora ha fatto intravedere. Ha un gruppo che può far bene, ma se qualcuno non dovesse dimostrarsi all’altezza verrà sostituito da: non c’è problema.

Le potenzialità della Viterbese sono queste e non ci sembrano poca cosa vista la situazione di molte società a rischio-fallimento  e con il pericolo di non iscriversi al campionato.”

Da ieri, dunque, i 28 gialloblù della nuova stagione sudano (già doppia seduta imposta da Bacci) tra i boschi del Monte Amiata e da oggi aumenterà il lavoro per l’esperto massaggiatore Carlo Libbi per via dei primi “doloretti” e delle prime vesciche ai piedi.

 

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