“La passione, a qualsiasi livello, è qualcosa di estremamente importante, che non ha tempo. Credo che sia un po’ come l’amore per un’altra persona, nei matrimoni, nella famiglia. Anche quello calcistico è così. E’ normale che adesso parliamo di una generazione diversa: sono passati la bellezza di quasi quarant’anni! La passione sarà intatta – anche se di tipo diverso – nella gente che verrà allo stadio a vederci, quando tutta questa situazione ce la saremo messa alle spalle, nella speranza di tornare presto alla normalità. Il fatto di confrontarsi di continui con i tamponi non ci condiziona affatto, anzi, per certi versi mi sento fortunato, con l’opportunità di essere controllati ogni quattro giorni, che ci mette nella condizione di stare abbastanza sereni. Lavoriamo bene, anche se è veramente surreale pensare che alla fine della stagione, se non si troverà una soluzione, i tamponi avranno un costo molto alto per la società. Ho allenato Bezziccheri alla Reggina, mentre da avversario ho avuto modo di affrontarne diversi, Bensaja, Markic, De Falco. Li ritrovo nel mio gruppo che vorrei far lavorare in modo ideale: ci sono tutti gli ingredienti per fare bene. A Cascia non ero mai venuto in ritiro: ero stato nella vicina Norcia. Sono posti belli, adatti per svolgere il lavoro del precampionato nel migliore dei modi”.

(estratto dal Corriere dello Sport)

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