QUANDO MBENDE GIOCO’ ALLA PALAZZINA …

ERA IL 26 GENNAIO 2020 E IL NEO GIALLOBLU FU TRA I POCHI A SALVARSI NEL CATANIA … 

VITERBESE C.  2 CATANIA 0

VITERBESE  (3-5-2): Pini 6.5; De Giorgi 6.5 Markic 7 Baschirotto 6.5; Bianchi 5.5 (15’ st Urso 6.5) Bezziccheri 5.5 (1’ st Molinaro 6.5) Besea 6 (1’ st Sibilia 6) Bensaja 7 Errico 6.5; Tounkara 5.5 (30’ st Culina SV) Bunino 5 (15’ st Simonelli 7). A disp.: Maraolo, Vitali, Zanoli, De Santis, Antezza, Ricci. All. Calabro 6.

CATANIA (3-5-2): Furlan 5.5; Mbende 6+ Biagianti 6 Marchese 5; Calapai 5.5 (38’ st Di Molfetta sv) Biondi 5 (1′ st Salandria 5.5) Vicente 5.5 (29’ st Rizzo sv) Mazzarani 5.5 Pinto 6 (38′ st Manneh sv); Sarno 6 (14’ st Curcio 5) Barisic 5. A disp.: Martinez, Pino, Distefano. All. Lucarelli 5. 

MARCATORI: 37’ st Molinaro (VC), 41’ st Bensaja (VC).

ESPULSO: Calapai (C) al 39’ st, dalla panchina, dopo la sostituzione, per proteste.

AMMONITI: Biondi, Curcio (C), Bezziccheri, Besea, Baschirotto (VC).

NOTE: Angoli 3-3. Spettatori 1500 circa. Recuperi pt 0’ st 5’.

VITERBO – La tradizione della Viterbese vincente con il Catania al “Rocchi” prosegue. Vincono nel finale gli uomini di Calabro e quest’ultimo può anche allungare la serie personale delle sfide contro il collega Lucarelli. Vincono gli uomini del presidente Romano, che capitalizzano il morale alto delle ultime gare, quando la Viterbese ha smesso di perdere e, soprattutto di subire gol.

Tutta la gara si può raccogliere negli ultimi minuti, quando poteva apparire avviata vesto il pareggio. Una azione della destra della Viterbese, trova totalmente ferma la difesa del Catania: sembra un pallone ormai spento, ma ci crede Molinaro, che va a colpirlo di testa (37’). Ne viene fuori un pallonetto che mette fuori causa Furlan e porta in vantaggio la Viterbese, che vede cambiare all’improvviso lo scenario.

Due sostituzioni, a quel punto, ordinate dalla panchina, ma non sono quelle che possono cambiare un Catania insufficiente, un Catania che, avventatamente, si getta tutto nella metà campo della Viterbese. Probabilmente nessuno ha detto ai Siciliani che l’arma migliore dei Gialloblu della Tuscia è il contropiede: il portabandiera, in questa occasione, è il giovane “millennium” Simonelli, che parte come una furia verso la porta siciliana. Il cross è un gentile invito per Bensaja, uno dei migliori in campo, il quale mette dentro di prima intenzione nel bel mezzo di una difesa sguarnita.

Con questo rabbioso rush finale la Viterbese conquista meritando altri tre punti, sfilati ad un pronostico che voleva predominante il pareggio, che boccia ancora una volta la squadra ospite, apparsa tutt’altro che una “corrazzata”, ma con poche idee, senza un bomber di razza e svagata nei minuti di finali. A fine gara Lucarelli e altri del Catania hanno protestato a lungo, in mezzo al campo, con l’arbitro, il quale aveva anche espulso Calapai nel finale, quando il giocatore era già in panchina, dopo la sostituzione: un episodio che non è di certo stata decisiva per il risultato negativo del Catania a Viterbo, ma che ha contribuito ad aumentare il nervosismo.

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