PALLONE

La Fiorentina non ripete più lo strepitoso campionato 68-69, anche se si attesta come squadra di medio – alta classifica, a parte la stagione 70-71 dove rischia la retrocessione. Nell’estate del 1976 decide di affidare i pali della porta al giovane Mattolini, e Superchi arriva a Verona alla corte di Valcareggi. Lo vorrebbe l’Inter ma l’ambiziosa dirigenza viola, memore dei successi avuti da Sarti e Albertosi una volta ceduti, preferiscono darlo a una squadra che non lotterà per lo scudetto. Al Verona Superchi arriva quindi all’età di 32 anni, con alle spalle già 8 stagioni da titolare e 227 presenze in serie A. Non è più il portiere acrobatico e spettacolare degli esordi, ma un veterano con un gran senso della posizione fra i pali, e il tempismo nelle uscite. Quando serve, tuttavia, è ancora capace di volare da un palo all’altro con efficacia. A Verona rimane 4 stagioni, durante le quali vive anche la retrocessione del campionato 78-79. Nel disastro di quella stagione il portiere gialloblu è comunque uno dei più positivi, sempre una certezza. La stagione 1979-80 è la sua quarta e ultima a Verona, nonché la sua unica di serie B. A 36 anni passa alla Roma, dove farà da spalla a Franco Tancredi, togliendosi la soddisfazione di vincere lo scudetto nella stagione 1982-83, meritandosi il gettone di presenza nella passerella finale all’Olimpico contro il Torino.

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