A PROPOSITO DI TERNANA …

Terni e Viterbo sono state sempre “legate” nel tempo. Rivali più che mai. E la curiosità dei rispettivi sostenitori è sempre stata “vigile” nei confronti delle vicende dei relativi “pseudocugini”. Anche perché, geograficamente, esiste una certa vicinanza e la città umbra è più vicina di Rieti o di Roma, per cui, sotto certi, aspetti, è stato sempre più logico considerare un derby la sfida tra Viterbese e Ternana, rispetto a quelle con le altre formazioni laziali. Curiosità e rivalità sempre esistenti, dunque, ma tornate prepotentemente a galla nel 2019, prima con la Coppa Italia, poi con la sfida in campionato che mancava da ventiquattro anni. Una sfida al “Liberati” che ha rivisto vincere le “Fere” dopo un periodo lungo, quasi una eternità, tenuto conto che l’ultimo successo rossoverde portava addirittura la data del 1946. Negli anni settanta, gli stessi in cui Acquapendente “rodava”, con i ritiri estivi, pezzi da novanta come Fiorentina e Cagliari, si faceva largo un fenomeno calcistico che guadagnò le prime pagine dei giornali, il “gioco corto” di Corrado Viciani e della sua Ternana, spinta fino alla serie A.

A Terni la nascita del calcio è collocabile all’inizio del secolo scorso, nel campetto di fortuna del Foro Boario, con sfide improvvisate contro avversari provenienti da Spoleto e da Perugia. Cambia rapidamente la storia del calcio con la nascita delle acciaierie, strettamente legate all’assetto industriale che trasforma la città umbra. I primi giocatori, infatti, appaiono più che altro attratti da un possibile impiego in quel settore in espansione. Proprio per questo motivo, il primo vero campo da calcio diventa quello di Viale Brin, proprio nell’area adiacente l’acciaieria  

DAL LIBRO “BEL CALCIO SI SPERA”

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