Lo sci club dei giornalisti italiani Gis (Giornalisti italiani sciatori) è quello che, tra i membri dello Scij (Ski Club International des Journalistes), ha una delle storie più antiche e interessanti. In effetti si tratta di un gruppo sportivo le cui origini sono più vecchie addirittura dello stesso SCIJ perché, anche se la data ufficiale di nascita del GIS è il dicembre 1958, i giornalisti italiani amavano sfidarsi sulla neve sin dal 1934. Fu proprio in quell’occasione che la squadra italiana organizzò il primo Campionato Italiano di Giornalisti sulle piste dell’altopiano di Asiago. asiago1.jpg

Fino al 1938 l’unica disciplina ammessa era però lo sci di fondo, che venne affiancata proprio in quell’anno dallo sci alpino. Dal 1934 al 1938, gli italiani si incontrarono una volta all’anno nella zona di Asiago, di sicuro una delle prime pionieristiche stazioni sciistiche in Italia: le primissime piste da sci in questa località di montagna erano state tracciate addirittura nel 1911, mentre la prima pista da sci da gara venne inaugurata nel 1930. Si trattava della famosa Pista Lunetta, lunga 3 chilometri e con 400 metri di dislivello, che veniva risalita a piedi visto che non c’era ancora alcun impianto di risalita. I tempi non venivano cronometrati: si partiva in linea e vinceva chi per primo tagliava il traguardo. Le cose cambiarono leggermente nel 1939, quando le gare dei giornalisti si tennero a Sestriere e nel 1940 a Santa Caterina Valfurva.

Nel Belpaese non furono organizzati campionati negli anni 1955 e 1956: i tempi però stavano maturando perché quella che era un’associazione di professionisti appassionati di neve si trasformasse in una vera e propria organizzazione sportiva, con tanto di regolamenti per le gare e comitati organizzativi per gli incontri. I campionati del 1957 a Colle Isarco vennero proposti da Ortensio Vischi, uno dei pionieri della sede della RAI (Radiodiffusione televisiva italiana) di Bolzano. Così Gianni Bianco (uno dei più importanti giornalisti sportivi italiani, presidente Gis dal 1976 al 1984, e presidente del comitato per i Mondiali di sci in Valtellina nel 1985) ha ricordato quell’incontro al collega Franco Sitton: “Ci andai dalla vicina Bolzano convinto di una scampagnata fra illustri firme, mi trovai invece nel mezzo di un manipolo assatanato di competitori, tutti sciolina e coltello fra i denti. Non potete immaginare che ciclone era a quei tempi Renato Venturini”.

Parlando delle attrezzature da sci di quegli anni indietro nel tempo, Bianco disse: c’era poca tecnica, per non dire nulla. Ciò che è stato usato è ora esposto nei musei. Guardando le fotografie di quell’epoca, sembra osservare le componenti di improbabili missioni esplorative in Alaska! Finalmente, nel dicembre del 1958, nella piccola città di Saint Vincent, in Valle d’Aosta, un gruppo di giornalisti amanti della montagna e dello sci decisero di riunirsi per promuovere lo sport, l’amicizia e la voglia di scambiare esperienze professionali: così è ufficialmente nato il Gis. E da allora non ha mai smesso di crescere, organizzare incontri sugli sci, trovare nuovi giornalisti e sciatori di talento, discutere di regolamenti, partecipare e soprattutto organizzare gli annuali Meeting dello SCIJ. Da allora, ogni anno senza perdere una sola edizione, il Gis ha organizzato il Campionato italiano e il numero di “atleti” e il loro livello tecnico hanno continuato a migliorare sempre di più.

Un altro indimenticabile nome nel mondo del giornalismo e degli sport invernali fu quello della mitica Mariagrazia Marchelli, eccellente sciatrice e giornalista, che vinse medaglie d’oro e d’argento nei Campionati nazionali di sci italiani e partecipò ai Giochi olimpici di Oslo nel 1952 e di Cortina 1956, prima di fondare importanti riviste dedicate agli sport invernali.

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