Abbiamo sempre pensato, fin dall’inizio, che non ci sarebbe stato nessuno sciopero e così sarà, dopo la revoca ufficiale dell’AIC, Non conveniva a nessuno creare una patata bollente fià all’inizio, con una eventuale raffica di partite perse a tavolino. Non ci credevano in molti, anche perche la decisione dell’AIC era giunto inopportuna in un momento poco opportuno. Ci sembrava più un’opposizione ideologica che un mero intervento sindacato a favore del singolo lavoratore. Soprattutto il minutaggio dei giovani appariva anche una materia al limite delle attribuzioni sindacali, quasi sbilanciato verso l’impertinenza.

In molti si sono chiesti il perchè l’AIC non aveva mosso un dito per delle problematiche ben più importanti, come quelle della composizione dei gironi. Gran parte dei presidenti erano contrari e per nulla intenzionati a rischiare provvedimenti di classifica da parte della Lega Pro proprio all’inizio del campionato. L’AIC si è resa conto di essersi esposta molto, ma non sapeva come fare un passo indietro ed allora ci ha pensato Gravina, intervenendo in prima persona e convincendo la serie C a fare qualche piccola promessa, di rivedere il numero delle liste e cancellare quel 22 che sembra aver creato un vero e proprio terremoto. Diciamo che nessuna delle due parti al braccio di ferro ci ha fatto una gran bella figura, la serie C men che meno. Alla fine, quindi, si gioca, come era logico, come avevamo previsto!

 

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