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Viterbese, una settimana intensa, tesa! In una manciata di giorni, infatti, si sono accavallati eventi e prese di posizione, ma la priorità è stata quella di cercare di concentrarsi il più possibile sul Bari.

Proteste, espulsioni e sconfitte, tutto in questa settimana pesante: non che non ci sia il tempo per recuperare o nulla per cui la Viterbese rischi davvero qualcosa, nonostante la classifica attuale sia decisamente più deficitaria di quella che immaginata alla vigilia del campionato.

Si sono aggiunti gli infortuni, che hanno aumentato la pesantezza della settimana, quella delle polemiche e contestazioni,come detto.

L’unico rischio vero è che si possa aver pensato troppo al calcio parlato e meno a quello giocato, l’aspetto essenziale di questo scenario, con una gara non certo semplicissima già dietro l’angolo.

Non rimane che aggrapparsi al ricordo dello scorso anno, quando una Viterbese decisamente sfavorita riuscì ad espugnare il “San Nicola” di Bari, anche se la situazione attuale sembra un po’ diversa da quella di allora e l’undici barese appare più “quadrato” di quello che fu – allora – di Cornacchini.

Bari sospinto, peraltro, da un ex d’eccezione, quel Daniele Celiento che a Viterbo fece benissimo e che è intenzionato a diventare un protagonista assoluto in terra pugliese. Intanto ha cominciato a diventare “bomber”, trasformandosi in difensore capocantiere.

Sarà bene prestargli una attenzione particolare, ma ancor di più cercare di mettere in campo una Viterbese che sappia resistere per entrambi i tempi a livelli produttivi. La ripresa di Torre del Greco, infatti, ha mostrato un calo notevole, su cui avrà sicuramente lavorato Maurizi in questi giorni per correggere il tiro.

 

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