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VITERBO – Ancora una sconfitta per la Viterbese, ancor più cocente, perché priva di attenuanti. D’altronde non si poteva pensare di concedere due difensori titolari su tre (infortunato Markic, squalificato Baschirotto – ndr) al miglior attacco del campionato. E soprattutto non si poteva subito alterare l’equilibrio del risultato con un errore difensivo, quello che, di fatto, ha cambiato immediatamente la gara, mettendo a nudo criticità recenti già note.
Il Bari, quindi, “vola” a Viterbo, davanti agli occhi di Aurelio De Laurentis, con la convinzione di aver allestito un complesso probabilmente più adatto alla categoria di quello dello scorso anno. La Viterbese mastica amaro e rimane con quel punticino in classifica, magro bottino, rispetto alle previsioni assai più ottimistiche della vigilia del campionato.
La partita, come detto, s’infiamma subito con il gol a freddo del Bari. Una discesa sulla destra di Ciofani (5’) genera un passaggio al centro dell’area su cui sbaglia vistosamente la difesa gialloblu. Mbende rinvia corto e De Santis non riesce ad allontanare il pallone, su cui si avventa Antenucci, che segna con un destro ad incrociare.
Si avverte la sensazione di un pomeriggio poco favorevole ai padroni di casa, i quali, però, dopo un periodo di smarrimento, provano a rialzare la testa e si avvicinano di più alla porta di Frattali, con un picco massimo toccato in occasione del palo esterno colpito (35’) da Tounkara, uno di quelli che ha lottato fino al temine, pur non raccogliendo quanto sperato.
Proprio nel momento migliore della Viterbese arriva il raddoppio del Bari, ancora con una copertura non ottimale: da un millimetrico traversone di D’Orazio – sulla sinistra – arriva (38′) l’ottima scelta di tempo con cui il capitano Di Cesare svetta in area locale e realizza di testa.
Un pò come era successo contro la Turris, dopo il gol decisivo campano, la Viterbese accusa il colpo in maniera determinante ed arriva pure il tris barese, con D’Ursi, che brucia (45′) il proprio avversario in chiusura e infila il portiere Daga con un forte tiro. D’Ursi dedicherà, poi, il gol alla figlioletta appena nata.
Praticamene la partita finisce qui: nella ripersa tante sostituzioni, con il Bari che gestisce il risultato e la Viterbese che vede scorrere i minuti senza riuscire ad evitare la sconfitta.

continua
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