UN ALTRO TERRIBILE LUTTO: ANCHE “RINO” CONDURELLI…

IN QUESTO MALEDETTO 2020 DI LUTTI PERDIAMO ANCHE UN MAESTRO DI SPORT E DI VITA.

COSI’ SCRIVEMMO DI LUI IN UN NOSTRO LIBRO…..

Per me l’Atletica  è soprattutto Rino Condurelli. Fare sport mantiene giovani, si dice. E non è solo un facile slogan, ma una constatazione obiettiva, quando si osservano personaggi di questo genere. Che hanno sempre calcato il campo o la pista, anche in una età in cui, per la maggior parte dei “comuni mortali”, tutto diventa abbastanza problematico.

Irnerio Condurelli, detto Rino. Lui e il campo scuola di Viterbo, un connubio imprescindibile. Sia quando era giovane e scattante, sia quando continuava a fare l’istruttore di quei ragazzi che potevano essere suoi nipoti.

Anzi, lo erano. Eleonora Schertel, ad esempio, una delle atlete viterbesi più promettenti tra le nuove leve. Figlia di Monica Condurelli, che ha ereditato la passione del padre per l’atletica e che ha gareggiato con buoni risultati, prima di diventare una valida istruttrice, anch’essa sempre presente al campo scuola viterbese, fino a qualche anno fa insieme allo stesso Rino.

Quanto tempo è trascorso da quando un giovane Condurelli, insieme a Currò, andava – la mattina alle ore cinque – ad allenare i militari sul campo sportivo della caserma della Via Tuscanese. Una “passionaccia”, una bella dipendenza che ti fa vivere una lunga vita all’aria aperta. Per Rino è stato così, lontano dal proscenio, quasi col il piacere di passare inosservato. Anche rispetto ai tanti anni di insegnamento nella scuola o ai mandati da presidente del CONI.

“Un grande esempio – dice Livio Treta, che gli è succeduto alla presidenza del CONI, finchè i comitati provinciali non sono stati azzerati – per tutti noi. Ha accompagnato tante generazioni di atleti viterbesi. Penso, tra gli altri, ad Adorno Corradini, che iscrivemmo al campionato del CSI, guidato allora dal presidente viterbese Giovanni Sorge, il quale non ci voleva neanche affiliare, perché eravamo minorenni. Corradini veniva da Vetralla: era un quattrocentista arrivato, poi, fino alla Nazionale, con un’ottima carriera nelle Fiamme Gialle.

NELLA FOTO INSIEME A LIVIO TRAPE’ E ANTONIO TRETA, FOTO CHE SCATTAMMO NOI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEL 2016

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