Tattica e aspetto mentale, per cercare di trasformare la squadra anche sotto l’aspetto della “cattiveria agonistica”, di quel comportamento da “guerrieri” che il presidente Romano ha così tanto sottolineato, stigmatizzando la leggerezza con cui i giocatori hanno elaborato l’ennesima sconfitta, con il sorriso sulle labbra, anzichè con una rabbia quasi furibonda.

Romano dovrà rivedere anche alcuni equilibri interni, ora che non c’è più Zavaglia accanto e lui, ridistribuendo quelle che erano le mansioni del suo ex “consulente di mercato” tra coloro che sono rimasti nell’organigramma societario guidato dall’imprenditore di Cassino.

Indubbiamente il clima rimane elettrico e c’è anche il rischio di qualche disparità di idee da parte di qualche giocatore, magari qualche diverbio, soprattutto ora che dovranno trascorrere tante ore insieme, dentro l’albergo.

 

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