Sono tornati disponibili quasi tutti i calciatori, per cui scapitano quelli che non hanno giocato negli ultimi tempi, cercando di convincere Taurino a puntare su di loro. Simonelli e Urso, prima del Covid, furono anche tra i giocatori più brillanti, così come Bensaja, che a centrocampo, nell’organico attuale, ha pochi rivali. Per Simonelli (NELLA FOTO) sembra quasi certa l’utilizzazione contro il Foggia.
Molti dei giocatori a disposizione di Taurino, peraltro, si giocano pure la possibilità di non finire sul prossimo mercato di riparazione, dove la Viterbese sicuramente cercherà dei rinforzi, magari in grado di garantire un rendimento individuale decisamente superiore.

Le due settimane di lavoro di Taurino dovrebbero essere state sufficienti per dare un volto nuovo, tatticamente tecnicamente, alla squadra, ma di sicuro l’allenatore subentrato in panchina a Maurizi avrà potuto lavorare molto sull’aspetto della carica. Dando per scontato le diverse lacune riscontrate dal nuovo tecnico nelle potenzialità dei giocatori – di gran parte dei giocatori almeno – una cosa è certa, vale a dire che la grinta, la rabbia agonistica, si può inculcare anche su giocatori che non sono particolarmente dotati tecnicamente.
Eppoi c’è da considerare che l’avversario di turno sarà il Foggia, un Foggia che, visto all’opera contro la Vibonese, che non è sembrata una formazione trascendentale, peraltro più stanca, presumibilmente, dei Gialloblù, i quali hanno trascorso la settimana nel ritiro di Soriano nel Cimino, provando cose nuove – o rivedendo cose vecchie venute male – sul campo di Canepina.

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