…. IN UNA RECENTE INTERVISTA DEL CORRIERE DELLO SPORT

VITERBO – Douala, città del Camerun sudoccidentale: è il maggiore agglomerato urbano e – grazie al porto e all’aeroporto – praticamente la capitale commerciale. Lì è nato Emmanuel MBende, nel 1996, il possente difensore scelto dalla Viterbese per dare sostanza alla sua difesa, per costruire un reparto che possa offrire garanzie totali per il campionato che sta per iniziare.

Difensore centrale giovane, anche se non più un under, forte fisicamente,  cresciuto in Germania, nelle giovanili del Borussia Dortmund e con tanta gavetta nella Serie B olandese. E’ stato anche un talento della nazionale Under 20 del Camerun ed ora vuole imporsi definitivamente pure in Italia, a Viterbo, dopo la breve esperienza a Catania.

Il suo italiano non è ancora perfetto (ma ci sta lavorando – ndr), per cui intervistarlo non è stato facilissimo.

–             Emmanuel, come avvenne il tuo trasferimento dal Camerun in Europa? In famiglia, da solo, in altro modo?

 “I mie genitori abitavano già in Germania e all’età di dieci anni – appena è stato possibile – sono andato a vivere con loro”.

–             Scelsero la Germania, come mai?

“Beh, perché in Germania c’erano già altri miei parenti”.

–             E dove hai iniziato a giocare al calcio?

“Ho iniziato a giocare subito, quindi a dieci anni, in una squadra tedesca che  si chiama SC Weitmar45”.

–             Già, i Biancorossi, che vengono incitati dai loro tifosi con il coro “Humba, Humba, Humba, tätäräää”. Ma è vero che il gol segnato da  MBoma contro la Francia scatenò,poi, la tua voglia di gettarti con tutte le forze in questo sport, in modo definitivo?

MBOMA. “Diciamo che mi ha fatto venire ancora più voglia di giocare a calcio: MBoma realizzò qualcosa di eccezionale”.

–             Pensi che la tua stazza fisica ti abbia agevolato per metterti in mostra, per emergere?

“Beh, indubbiamente, la forma fisica è importante e io l’ho sempre avuta, però non credo mi abbia facilitato più di tanto nel calcio”.

–             Facendo un bilancio, è in Germania la parte migliore della tua carriera, finora? Olanda e Inghilterra sono da dimenticare?

BILANCIO. “Sono state tutte belle esperienze che mi hanno aiutato a crescere”. 

–             Hai sperato che Klopp ti facesse esordire con la prima squadra del Borussia Dortmund?

“Il sogno di ogni ragazzo, in quelle circostanze, è di poter indossare la maglia della prima squadra. Ho sempre desiderato di esordire con Klopp, ma purtroppo non è arrivata l’opportunità”.

–             Anche perché Klopp, in quella stagione, prima della sua “esplosione inglese” non andò benissimo. E tu scegliesti altre destinazioni, poi l’opportunità dell’Italia. Come è nata?

–             Ed ora Viterbo: che tipo di giocatore ci si deve aspettare? Tecnicamente e caratterialmente. Ci sono molti giovani, quale la prima impressione?

“Un giocatore determinato, che vuole ottenere il massimo. Mi piace sempre vincere, dando il meglio per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ho trovato un gruppo composto da tanti giovani che hanno voglia di imparare. Sicuramente ci daranno una grande mano per raggiungere i risultati che vogliamo”.

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