Contano gli uomini e quelli fanno la differenza, nel bene e nel male. Nel bene, come è successo a Potenza, se un difensore come Mbende s’inventa una doppietta in pochi minuti: roba da guinness dei primati!
Uomini come Simonelli, che stentava a trovare un posto in squadra e che in questo doppio turno al sud è apparso con la stoffa del protagonista, segnando il gol decisivo in posizione da centravanti puro. Già, proprio lui che era stato sempre presentato come un esterno di centrocampo, a cui si chiedeva di fare il quinto di centrocampo. 
Non era poi così difficile, quindi, migliorare le cose: bastava mettere gente nuova e correre, correre il doppio di come si correva prima, quando ogni volta i centrocampisti gialloblu apparivano in affanno, sempre in inferiorità dinamica. Ora il Catania, sulla carta un altro step importante. La Viterbese, però, più dei Siciliani, deve temere sé stessa e le due possibili insidie. La prima è quella di rischiare di rilassarsi, dopo questa clamorosa vittoria, eppoi gli errori difensivi, che pure a Potenza avrebbero potuto sciupare tutto. Taurino lo sa bene e lavorerà ancor più, per migliorare la Viterbese anche su quel fronte.
 

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