QUESTO IL TESTO DELL’INTERVISTA …

La nostra redazione ha contattato in esclusiva Claudio Di Marco. Direttore di ‘SportViterbo.it’ e giornalista del ‘Corriere dello Sport’ dal 1986, il collega si è espresso in vista di Viterbese-Catania, analizzando i principali temi che riguardano la formazione laziale ed il confronto di domenica:

Passaggio da Maurizi a Taurino. In cosa ha sbagliato il precedente allenatore ed in quali aspetti è migliorata la Viterbese con l’attuale gestione tecnica?
“Maurizi secondo me si era intestardito troppo sul modulo come fanno gran parte degli allenatori, non avendo i giocatori adatti al 3-5-2. Poi sono nate delle incomprensioni anche all’interno della società e dello staff. Ha avuto la sfortuna di essersi ammalato di Covid, stare due settimane senza allenare in un momento difficile non lo ha aiutato. Taurino ha dimostrato intelligenza, anche se a lungo andare non rinuncerà al suo 3-5-2 di base. Lo ha modificato per correggere le lacune più evidenti della Viterbese in difesa e, soprattutto, adesso la squadra corre di più”.

Gli ex Catania Salandria e Mbende stanno dimostrando di essere un valore aggiunto per questa Viterbese?
“Salandria non ha ancora dato il 100%. Ha avuto anche qualche infortunio. Il suo ruolo non è stato compreso dagli allenatori fino in fondo, tanto è vero che ha giocato in diverse zone del centrocampo. Mbende si è dimostrato un gigante nel gioco aereo, poi si è inventato bomber con tre gol in due partite, difensivamente però anche lui spesso si è fatto trovare impreparato come il resto del reparto, che ha avuto dei momenti di sbandamento soprattutto sulle palle inattive. E’ stato, comunque, il miglior difensore della Viterbese finora e guida la classifica di rendimento di ‘SportViterbo’ insieme a Simonelli”.

Finora la Viterbese ha alternato sia la difesa a quattro che a tre. Quale disposizione tattica e formazione potrebbe opporre al Catania domenica?
“C’è da pensare che Taurino voglia cominciare questa gara così come ha iniziato le due precedenti, cioè con una difesa a quattro impiegando Baschirotto a sinistra e Bianchi a destra, ma lui in partita domenica scorsa a Potenza ha cambiato due volte. In svantaggio è tornato con la difesa a tre, poi trovando il pari è tornato con la difesa a quattro spostando Baschirotto a destra e arretrando Urso. Probabilmente vedremo Simonelli spaziare attorno alla punta, che potrebbe essere Rossi se Tounkara non dovesse giocare dall’inizio”.

Attraverso quali armi la squadra di Taurino potrebbe mettere in difficoltà i rossazzurri ed in cosa, invece, la Viterbese può soffrire contro il Catania?
“La Viterbese potrebbe soffrire se in settimana Taurino, come invece ha promesso di fare, non avrà saputo correggere l’atteggiamento della difesa sulle palle inattive. Avrà invece un’arma in più se continuerà a dare ai suoi ragazzi quella carica decisiva emersa a Palermo e Potenza, ma c’è la necessità di garantire una continuità di risultati perchè soltanto in questo caso potrà valorizzare il punto di Palermo e la vittoria a Potenza”.

Cosa manca alla Viterbese per fare un salto di qualità e migliorare l’attuale classifica?
“Alla Viterbese manca molto perchè è stata costruita male, basandosi su degli equivoci di fondo, con dei doppioni ed alcuni giocatori che non rientravano nei piani tecnici ma poi non  è stato possibile collocarli e si è dovuti reintegrarli, cosa che ha complicato i piani del primo allenatore. Per avere una squadra che possa fare un salto di qualità di 5-6 posizioni, servirebbero un buon difensore, un buon centrocampsta – ma si spera anche che Besea entrando in condizione possa essere una sorta di neo acquisto – ed un giocatore importante tra le linee che possa far sia la seconda che la mezzapunta dietro l’attaccante fisso. Tre rinforzi sembrano assolutamente necessari”.

Prova ad immaginare Viterbese-Catania. Che tipo di gara ti aspetti?
“E’ sempre difficile. Anche negli ultimi anni ci si aspettava di più dal Catania, soprattutto con Sottil praticamente fece poco e niente. Penso che la Viterbese voglia partire accorta, senza scoprirsi troppo, al tempo stesso cercando anche di andare in gol. Quindi potrebbe venir fuori una gara equilibrata, magari decisa da episodi. Per la Viterbese è sicuramente una partita importante anche perchè poi avrà due scontri diretti contro Casertana e Francavilla prima delle vacanze. Dovrà presentarsi alla sosta con una classifica in cui abbia almeno 5 punti in più se vuole cominciare veramente a ragionare in altro modo”.

Cambio di proprietà a Catania, il mese di gennaio sancirà l’ingresso in società di Tacopina. Può ancora dire molto la squadra di Raffaele in questo campionato?
“Sinceramente non saprei. Me lo auguro per il mio caro amico Maurizio Pellegrino con cui abbiamo passato momenti molto belli a Viterbo. L’ho anche inserito in uno dei miei libri (dal titolo ‘Quando i calciatori avevano i baffi’) per quel rifiuto che fece alla Viterbese al momento di allenare, ma fece bene perchè quella dirigenza non era affidabile tanto è vero che poi portò al fallimento. A Viterbo ci rimasero male, invece nel mio libro ho voluto ringraziarlo perchè non meritava di essere inviso dopo avere scritto pagine importanti ai tempi di Carolina Morace. Aveva allenato anche la Primavera con ottimi risultati. Gli auguri le migliori fortune”.

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