ACCADEVA L’11 DICEMBRE 2017 …

COME NEL CELEBRE FILM DEGLI ANNI 70

E’ la Viterbese di Stefano Sottili, la Viterbese operaia, che lotta, fatica, resiste nei momenti più difficili, ma porta a casa il “necessario” per vivere. Ed anche bene. Soprattutto se oggi il Siena dovesse pagare dazio a Piacenza, soprattutto se la Viterbese riuscirà ad affrontare le due trasferte consecutive in Toscana con il giusto spirito e portare a casa altrettanto.

Eppoi ci sarà il mercato, da cui potrebbero arrivare quei tre o quattro giocatori in grado di applicare ancora meglio il calcio di Sottili, fatto – prima di tutto – di cose semplici, di intelligenza tattica e di determinazione.

Con lui stanno ritrovando lo smalto dei giorni migliori, quelli di inizio stagione, i vari Baldassin, Vandeputte, Musacci, anche se quest’ultimo si è dovuto fermare in infermeria, come molti altri compagni di squadra, cosa, questa, che non ha fatto fermare il tecnico di Figline. Lungi da lui l’idea di mettersi a piangere addosso e sotto, invece, con le soluzioni di riserva, con l’aguzzare l’ingegno, con l’aumentare l’autostima ai singoli. Che hanno permesso si ovviare alle insidie dell’Olbia e al freddo vento che ha fatto “compagnia” – ieri – alla Palazzina.

Classifica: Livorno 42; Pisa 32; Siena e Viterbese 30; Lucchese, Monza, Olbia 24; Giana Erminio, Pistoiese, Arezzo* e Carrarese 23; Piacenza 22; Arzachena 21; Pontedera 20; Alessandria, Pro Piacenza 18; Gavorrano, Cuneo 13; Prato 11

* – 2 punti  

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