STADIO

“E’ inutile piangersi addosso, come ho detto ai ragazzi. Bisogna essere lucidi e cambiare atteggiamento: troppi punti dilapidati negli ultimi minuti, indice di poca serenità!” Questa la vera analisi lucida di Taurino, quella concreta, molto più di tante altre argomentazioni, che possono essere collaterali, magari anche fonte di legittime disquisizioni, ma la realtà più calzante è esattamente questa. La Viterbese non ha perso né perché ha avuto paura di vincere né perché Piccolo era inarrestabile. Ha perso innanzitutto perché non ha capito ancora che sta lottando nella parte bassa della classifica e un punto col Catania sarebbe stato tutt’altro che da buttar via. Un risultato, quello di parità, che sarebbe dovuto essere difeso, invece, con forza, perché avrebbe mosso la classifica e dato continuità ai due precedenti risultati esterni, che ora rischiano di cozzare un po’ contro il quinto ko interno, un numero tutt’altro che invidiabile.

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