PALLONE

Ora che il caso è esploso e che tutta Italia ne parla? “Non è una bella vicenda. Quando si è ricominciato il campionato tutti sapevamo che c’erano due regole alla base. La prima è semplice: Ci devono essere almeno 13 giocatori che non hanno il Covid-19 e in questo caso non vanno conteggiati gli infortunati o squalificati. La seconda: giochiamo con la massima sicurezza ma non c’è il 100%, visto che i tamponi possono essere negativi un giorno e positivi il successivo. Noi come Lega Pro abbiamo messo una deroga: con quattro positivi si può chiedere il rinvio, ma solo una volta e la Casertana lo aveva già chiesto. In questo caso la società aveva 16 giocatori senza Covid-19, alcuni però erano infortunati. Per me l’indicazione data è estremamente precisa. Il tampone è stato fatto, c’era un numero di giocatori per scendere in campo, chi era allo stadio doveva verificare la temperatura. Nella partita Palermo-Turris l’Asl mi ha fatto presente che poteva esserci un cluster e io sono andato sopra le regole, rinviando la partita. Per il match tra Casertana e Viterbese non mi è arrivata questa segnalazione. Noi siamo il terminale del ragionamento, noi facciamo la verifica sulla base di quello che ci comunicano. La Casertana voleva lo slittamento alle 21? Non potevamo fare nulla, l’unico slittamento possibile era quello di 45 minuti che l’arbitro poteva attendere. Se la Casertana non fosse scesa in campo non avrebbe avuto un -1 in classifica ma solo la sconfitta a tavolino.” Le dichiarazioni di Ghirelli.

error: Content is protected !!