Era inevitabile che sarebbe andata a finire così, che le polemiche si sarebbero sommate ad altre polemiche, che lo sconto verbale tra le due società si sarebbe alimentato strada facendo, che la minaccia di ricorrere alle vie legali sarebbe stata brandita dai Campani così come dalla proprietà della città dei Papi. Il resto, il tre punti, la doppietta di Rossi, passa tutto in secondo piano, quasi come se non fosse esistito. Ormai i fari puntati sono solo quelli sullo contro di opinioni tre le due società, intercalato dagli interventi del presidente Ghirelli.

Un vivace scambio di opinioni iniziato già dal sabato, quando la gara sembrava in forse, in quanto la casertana aveva chiesto di poterla rinviare, fin da quando ha avuto contezza di non essere in grado di poter far scendere in campo undici elementi. “La US Viterbese 1908, nel rispetto delle norme federali e dei protocolli sanitari vigenti, sarà regolarmente in campo per la sedicesima giornata del girone C. Si comprende il difficile momento della Casertana avendo già vissuto una situazione analoga prima della trasferta di Vibo Valentia ma è doveroso sottolineare che non spetta al club decidere sulla disputa o meno di un incontro.”

Questo il primo comunicato stampa diramato dal presidente Romano, il primo di una serie proseguita ieri con altri, anche con quello che riguardava la risposta alle accuse fatte dall’allenatore Guidi della Casertana. “In relazione alle dichiarazioni rilasciate dall’allenatore della Casertana, Sig. Federico Guidi, la società U.S. Viterbese 1908 intende manifestare il proprio dissenso e un grande senso di amarezza. Dalle parole, infatti, si è passati ai fatti visto che il presidente Marco Arturo Romano è stato costretto a lasciare lo stadio “Pinto” con l’aiuto delle forze dell’ordine per evitare situazioni spiacevoli proprio con il Sig. Guidi, apparso notevolmente “agitato” nell’inseguire e urlare parole minacciose verso il Sig. Romano.
In relazione alle dichiarazioni sopra citate la U.S. Viterbese 1908 comunica che procederà per vie legali al fine di tutelare la reputazione dei propri tesserati.  Si vuole far presente, infine, al Sig. Guidi che, qualora avesse voluto tutelare la salute di tutti, avrebbe potuto evitare di far scendere in campo la propria squadra.”

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