pallone
di Massimo Prati
1970-1979. Agli inizi degli anni ’70 avevo 7 anni, alla fine di quel decennio ne avevo 16. Nel mio libro sulla storia del Grifo parlo dei 127 anni della storia del Genoa, dai fondatori ai giorni nostri e ovviamente parlo anche degli anni Settanta, che sono appunto gli anni dei miei primi ricordi calcistici. Nel libro lo faccio seguendo temi e suggestioni varie, senza necessariamente rispettare la reale successione temporale degli eventi sportivi.
Per questo alla fine del libro faccio una specie di risistemazione in ordine cronologico che offro al lettore. Per pertinenza con la tematica di questa pagina Facebook, qui ripropongo solo il riassunto cronologico del decennio 1970-1979, suddividendolo in più post. Ecco il primo di una serie di quattro o cinque;
“In questa mia narrazione, dei primi ottant’anni di Genoa, mi sono basato sui racconti di mio nonno, di mio zio o di mio padre e sulle pagine dei libri del Genoa che ho letto.
Io, ho iniziato ad andare a vedere le partite del Grifo nella seconda metà degli anni Sessanta. Ma ero bambino e ne ho vaghi ricordi. I primi momenti del Genoa che sono invece impressi nella memoria sono proprio quelli della stagione 1970-1971. Perciò, da qui in poi, le pagine della storia del Genoa sono anche le pagine della mia vita.
In primo luogo, c’è quindi il ricordo di Genoa-Rimini, del 13 giugno 1971, in un Ferraris gremito in ogni ordine di settore e di posto. Era il giorno del ritorno in serie B, dopo l’inferno della C. Nella partita della promozione andammo presto in vantaggio con Speggiorin, fummo raggiunti dal Rimini nel giro di pochi minuti e ottenemmo il definitivo vantaggio con gol su rigore tirato da Ramon Turone. Ricordo che nel Rimini si mise in luce Valerio Spadoni che di lì a poco sarebbe passato alla Roma”. 
Massimo Prati, “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, Urbone Publishing, 2020. Libro non illustrato di 306 pagine. 15 euro.
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