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Termina con le due squadre che fanno melina in campo: segno evidente che il pareggio è andato bene a tutti. Un pareggio sotto il segno del calcio di rigore, con ben tre penalty messi sotto l’albero di questo ultimo incontro dell’anno. La Viterbese non riesce a vincere la sua prima partita al “Rocchi” – esito che aveva accarezzato per diversi minuti – ma intasca un altro punto che muove la sua classifica. Una Viterbese che ha dato il meglio nella prima parte di gara e Pugliesi meglio nella ripresa, al di là del gol segnato, un pasticciaccio difensivo gialloblu (19’), con De Falco che si fa toccare il pallone nella propria area da Daga, arriva De Cosmo che “ruba” e va a mettere dentro in maniera più che singolare.

Il resto era tutta opera del direttore di gara, che ha fischiato per ben tre volte il calcio di rigore, senza, peraltro, che nessuno reclamasse, anche qui, evidentemente, era tutto azzeccato. Il primo della serie con Palermo sul dischetto (27), con Crispino che tocca il pallone, ma che non può impedire che finisca in rete.

Poi il penalty di Vasquez – che ha deluso un po’ rispetto alle grandi aspettative con cui era stato preannunciato – che ha spiazzato Daga (30’), così come, per la seconda volta, Palermo ha mandato il portiere da una parte e il pallone dall’altra, cinque minuti più tardi. Tre fischi finali e tre rigori tutti insieme, come non si vedeva da anni a Viterbo.

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