Sarebbe potuta andare diversamente senza la sospensione del campionato a marzo? Sarebbe potuto arrivare un piazzamento migliore del deludente dodicesimo posto? Difficile dirlo, di sicuro si può dire che l’anno si chiude con una posizione di classifica ancora peggiore di quel piazzamento “figlio” del lockdown.
Un quattordicesimo posto attuale che deve pure tenere conto dei recuperi che effettueranno alcune concorrenti dirette, una posizione di classifica migliorata, peraltro, solo nelle ultime settimane, dopo un periodo davvero critico, trascorso nei bassifondi della graduatoria.
La Viterbese guarda al 2021 con la speranza che tutto migliori, ripartendo dai risultati delle ultime gare, dai progressi che la cura-Taurino è riuscita a produrre. L’anno che si chiude ha continuato a presentare più di un allenatore sulla panchina gialloblu: ben tre, per la verità, due prima di Taurino, vale a dire Maurizi e Calabro, il quale sarà l’avversario dei gialloblu nella prima gara dell’anno nuovo.
E’ anche il bilancio dei moduli tattici, con il 3-5-2 che ha portato davvero poco grano in cascina e con un 4-3-3 che, di contro, Taurino ha sagacemente rispolverato, cancellando una parte di sfasature precederti. Che rimangono, sia chiaro, ma che sono diminuite e che il presidente Romano spera di poter correggere definitivamente grazie al mercato di riparazione.
 

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