Come vorrebbe la tradizione popolare, a fine anno si gettano via tutte le cose vecchie, ancor più quelle che non sono piaciute. E la Viterbese ne avrebbe diverse da gettare, in un’annata che ha riservato più di un momento difficile. Le tante sconfitte, da quella interna con il Rieti, il giorno in cui si chiusero gli stadi, a quelle recenti, tutte abbastanza cocenti, ma con il ko interno contro la Paganese più pesante di tutti, anche perchè subito contro una diretta concorrente per la salvezza. Eppoi il Covid, dai primi casi di positività di settembre, all’esplosione del focolaio in casa gialloblu, del mese successivo, la trasferta avventurosa di Vibo Valentia, quella surreale di Caserta, con gli avversari in campo con nove uomini e le veementi polemiche che sono seguite.

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