Nell’estate del 1966 la Libertas passa alla nuova Pallacanestro Garbini. Augusto Garbini, come detto, noto imprenditore dei trasporti su gomma, è sponsor e presidente. In società c’è anche la figlia Anna, che succederà al padre alla presidenza, accompagnando la pallacanestro viterbese verso risultati eccellenti, impegnandoci anche una buona parte dei beni personali.

Con la casacca di quella Garbini sono sfilate diverse generazioni di giocatori, che ancora hanno un piacevole sussulto quando vengono coinvolti per ricordare quei tempi. Come, ad esempio, Eni Rotellini, che sottolinea come siano “passati cinquanta anni e i ricordi sono talmente personali e soggettivi che penso difficilmente possano essere interessanti oggi. Parlare degli allenamenti a Porta Fiorentina nell’attuale parcheggio, chi li capirebbe? Allenarsi la sera, dalle 19,30 alle 21.30 all’aperto, per tutto l’anno, con gli inverni di allora, senza acqua calda per la doccia, non potendo usare la tuta per non consumarla, avendo in dotazione un solo paio di scarpe all’anno, per risparmiare.

Partivamo all’alba della domenica per andare a giocare in Umbria e nelle Marche, che erano le regioni assegnate a noi. Solo per due anni fummo messi nel girone insieme alla Sardegna, al posto dell’Umbria, e giocavamo una partita il sabato a Cagliari e una la domenica a Sassari, e viceversa. Il motivo era sempre lo stesso, quello economico.”

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