VITERBO – La Viterbese gioca a testa alta, tiene botta finché può, ma la capolista ci mette qualcosa in più. La Ternana vince anche a Viterbo – su un terreno al limite della praticabilità – incontrando, quindi, maggiori difficoltà per la gestione del proprio possesso di palla abituale. La gara inizia su una sorta di acquitrino, a causa delle piogge scese sul rettangolo dello stadio Rocchi, che hanno indotto il direttore di gara anconitano ad effettuare un sopralluogo insieme ai capitani, Bensaja e Defendi, prima di dare l’ok per il fischio iniziale. La pioggia, praticamente, è cessata a quel punto, ma il fango è iniziato ad affiorare ad ogni pallone giocato.

Manovrare il gioco a terra è risultato disagevole per entrambe le squadre, che hanno creato poche emozioni – sotto porta – nel primo tempo, con D’Ascanio che aveva iniziato con i cartellini gialli a raffica.

Quando sembrava avvicinarsi l’intervallo senza mutazioni di risultato, però, la partita ha avuto un sussulto grazie al trentenne di Montebelluna, Federico Furlan.

Il classe ’90, che si era distinto in mezzo al fango del Rocchi fino a quel momento, si è infilato tra le maglie della difesa gialloblu (40’) e sorpreso il portiere Daga sul primo palo, quello alla destra del numero uno gialloblu. La segnatura ha dato maggiore brio alla capolista, che si è distesa un altro paio di volte in avanti, così come Tounkara ha tenuto sul chi va là l’ex Iannarelli, pronto sulla conclusione dell’attaccante di colore allo scadere.

Al ritorno in campo c’è subito un cambio per Lucarelli, che getta nella mischia Boben al posto di Suagher, già ammonito.

Ma questa fase è forse la migliore della Viterbese, che riesce a operare un buon palleggio a centrocampo, reparto che, forse, non andava modificato, laddove Bensaja e Salandria avevano fatto buone cose. Logici, invece, gli ingressi in campo di Rossi per Tounkara e di Simonelli per Bezziccheri. La gara, però, cambiava poco e si incanalava verso una evidente diminuzione di intensità – a discapito di qualche fallo di troppo –  per via della stanchezza, delle energie gettate su un campo di gioco sempre meno “amico”.

La Ternana ha contenuto il forcing finale dei padroni di casa, portatisi avanti anche con tutti i difensori a disposizione: la capolista ha retto, minuto dopo minuto, portandosi via i tre punti da Viterbo e confermandosi in cima alla classifica. Anzi, ha portato a casa anche un tabù spezzato, quello del campo di Viterbo, dove non vinceva da 85 anni!

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