PALLONE

Allenato da Bruno Bolchi, 2-2 contro la Juventus (dopo l’incredibile vittoria per 2-1 al comunale di Torino), contro la squadra più forte di quel momento in maniera a dir poco clamorosa ed inaspettata.
Al vantaggio barese di Messina, calcio di rigore, fallo di Gentile su Cuccovillo, rispondeva Michael Platini su assistdi Cabrini. A circa 10 minuti dal termine, un colpo di testa in tuffo di Tardelli, poi all’ultimo minuto, penalty per fallo di Scirea su Totò Lopez. Sul dischetto si portava lo stesso capitano, che aveva già castigato all’andata le zebre firmando il gol della vittoria sempre in zona “Cesarini”, e la sua rincorsa sembrò ai tifosi di casa davvero interminabile. Il tiro non era irresistibile, ma un Tacconi praticamente immobile nulla poteva fare per evitare la rete del 2-2 e risparmiare alla propria squadra la cocente umiliazione dell’estromissione dalla competizione ad opera di una compagine di terza serie.  
Dopo aver fatto fuori anche la Fiorentina, il cammino si interruppe in semifinale ad opera del Verona, diventando così la prima compagine che, pur militando in Serie C, abbia raggiunto quel traguardo in Coppa Italia.

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