Aprile 1978. Cosa succede al Franchi all’ex attaccante della Viterbese balzato prepotentemente in serie A?

Nel giro di sei minuti l’Atalanta si era portata sul doppio vantaggio e Antognoni era stato costretto a lasciare il campo. Al 66′ il goal di SELLA ha riaperto il match, ha permesso al pubblico di ritrovare speranza e spinto tutti noi giocatori a reagire. Cinque minuti dopo il goal di Casarsa ha completato la rimonta. Il grande carattere di quella squadra è stata la forza per superare tante difficoltà, per evitare la retrocessione.

Per due stagioni Ezio Sella è stato il capocannoniere di una Fiorentina  fatta di grandi professionisti, che a livello societario non aveva grandi possibilità economiche, non potevamo contare su innesti importanti. Lo sforzo che Firenze chiedeva a quella proprietà era unicamente quello di trattenere Giancarlo Antognoni, un campione, un numero dieci inarrivabile, un grande compagno di squadra per Sella.  

Tra la Fiorentina e Firenze c’è sempre stato un legame indissolubile e profondo, un amore dovuto al grande cuore dei Fiorentini. Per Sella fu anche importante la figura di Mazzoni, tecnico ai tempi del suo esordio in massima serie, un uomo per bene, un allenatore preparato, un tifoso appassionato. Aveva una grande stima di Sella, non solo dal punto di vista sportivo, un sentimento che gli ha sempre dimostrato, Quasi un secondo padre, fondamentale per la sua esperienza a Firenze e per la sua carriera.

SELLA DIRIGE ATTUALMENTE LA “ALITALIA CALCIO ACADEMY EZIO SELLA” A ROMA

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