Ora si occupa di alcune edicole nei centri commerciali di Torino, il centrocampista che fu tra i più richiesti del mercato. Roberto Tavola (’57), mancino naturale, nasce come mediano di quantità, nell’Atalanta, società con cui esordisce nel campionato di Serie B, conquistando una promozione nel massimo campionato dopo due stagioni. Poi la Juve che all’epoca attingeva a piene mani dalla società orobica, Scirea, Cabrini, Marocchino, Prandelli, Bodini, tanto per fare alcuni esempi, lo acquista nel 1979.
disputa un primo campionato senza riuscire tuttavia a conquistare un posto fisso tra i titolari: in totale scende in campo 14 volte, mettendo a segno 2 gol. Viene in seguito mandato in prestito al Cagliari (18 presenze ed 1 gol in Serie A), per poi rientrare a Torino sponda bianconera. Nemmeno stavolta riesce ad imporsi e, nonostante lo scudetto vinto con un ruolo da comprimario (solo 3 partite giocate), viene ancora mandato in prestito, questa volta alla Lazio, con la quale ottiene un secondo posto in B centrando così la promozione in Serie A.
 
Decide poi anche di scendere in Serie C1,  alla Reggina, per restare poi nella categoria con SPAL, Catanzaro ed Ischia Isolaverde e chiudere nelle serie dilettantistiche con Asti prima e Seo Borgaro Torinese poi. Termina qui l’avventura calcistica.

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