La trasmissione che ogni domenica pomeriggio entra nelle case degli italiani per mostrare i gol e le azioni più importanti delle partite di calcio del campionato italiano di Serie A, è entrato nel 51 anno! Nozze d’oro con milioni di italiani avidi di pallone e televisione, che dal 1970 è uno specchio fedele non solo del nostro calcio, ma dei costumi e dei cambiamenti della società italiana. Ed è difficile spiegare alle nuove generazioni la liturgia laica delle domeniche dell’ultimo cinquantennio dell’italiano medio. Con un mix di nostalgia e malinconia, nel 1993 gli 883 cantavano, nel sottovalutatissimo brano “Weekend” contenuto nel secondo album “Nord Sud Ovest Est”, i risvegli traumatici domenicali dei giovani, dopo i sabato sera selvaggi (ma raramente fruttiferi sotto il profilo delle conquiste femminili). Così, dopo una sigaretta e un caffè al bar, ci si attaccava tutti alla radio per ascoltare Tutto il calcio minuto per minuto. Il duo Max Pezzali-Mauro Repetto non aveva dubbi: “Le partite sempre in onde medie, San Siro , Olimpico, Delle Alpi…”. E dopo aver sofferto per la propria squadra del cuore, che avesse vinto o avesse perso, il passo successivo era alla tv, in una spasmodica attesa di circa un’ora, che sembrava un’eternità. Dalle 17, momento del triplice fischio sui campi di Serie A, alle 18 il piede batteva forte i tacchi sul pavimento in maniera compulsiva e nervosa, in attesa fremente che cominciasse la sigla di 90° Minuto, la trasmissione RAI che, prima dell’avvento delle pay-tv, per prima trasmetteva i gol delle partite del campionato italiano.
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