La sfida di domani con il Palermo evoca inevitabilmente pagine belle, sia quelle che riguardano i Siciliani e le loro esperienze in serie A, sia quelle degli uomini della Tuscia di una ventina di anni fa. Il gol dell’allora gialloblu Sergi, infatti, rievoca quella Viterbese che lottò fino ai play off con l’Ascoli per la promozione in serie B. Il calcio di rigore di Roberto Paci, l’anno successivo, fa ripensare alla squadra di inizio secolo, capace di tenersi a galla con onore nonostante risorse ridotte. La carezza della memoria fa sempre bene, nel calcio come nella vita. E la speranza è che possa dare qualche stimolo in più alle due squadre in campo, che possano regalare un Viterbese-Palermo di buon livello.
Entrambe hanno ancora da chiedere molto al campionato, sicuramente alle rispettive classiche, in difetto rispetto alle aspettative della scorsa estate.  E a proposito di cose belle del calcio c’è anche il pirotecnico tre a tre dell’andata, che non sarà stato da manuale del calcio, ma che di emozioni ne ha generate a bizzeffe.

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