ADOPO, IL “PADRONE” DEL SABATO

Un anticipo movimentato, con tanti cartellini gialli e due espulsi. L’ha spuntata la Viterbese, andata in gol nei minuti di recupero nel primo gol. I Gialloblu di Taurino avrebbero protuto chiudere agevolmente la gara nel secondo tempo, con un calcio di rigore, ma alla fine si sono ritrovati a difendere il vantaggio nei minuti finali con un Paderno ridotto in nove uomini. Non è stata di certo una gara spettacolare sotto il livellò delle giocate, ma l’agonismo visto in campo l’ha resa tutt’altro che noiosa, con i padroni di casa che intascano tre punti preziosi per la classifica. In mezzo, come detto, tanti episodi e un direttore di gara che ha scontentato da una parte e dall’altra.
Ci si aspettava qualcosa di più dal Paleremo che, fino a quando è rimasta in undici contro undici, ha deluso molto, lasciando il solo Lucca in avanti, in balia di una difesa insuperabile. Poi ci si sono messi anche gli errori dei singoli e tutto si è complicato, a favore di una Viterbese che non ha mai mollato. La gara si è sbloccata nei minuti di recupero del primo tempo grazie al giovane del Torino Adopo, il quale (48’) si è trovato al punto giusto nel momento giusto per battere Pelagatti.
Un Pelagatti che ha evitato il tracollo della sua squadra nella ripresa, quando (14’) Murilo è andato sul dischetto, dopo il fallo di Almici, il quale ha vissuto un paio di minuti davvero difficili. Prima una ammonizione, poi, subito dopo, il fallo che vale il penalty e il secondo giallo, che lo conduce anzitempo negli spogliatoi.
Pelagatti ha parato alla propria destra, negando la gioia del gol all’attante brasiliano, ma il Palermo si è complicato ancor più le cose con l’espulsione di Odjer e un finale in cui soltanto Silipo è sembrato avere le idee chiare per sperare di rincorrere il pareggio.

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