Era un Ascoli-Bologna, degli anni ’70, dei favolosi anni ’70. Nel primo tempo una conclusione di Savoldi termina in rete, ma. un raccattapalle dà un calcio al pallone, che torna in campo. Savoldi e i giocatori del Bologna sono pronti a festeggiare, ma l’arbitro non è dello stesso parere: per lui la palla non è entrata. Un episodio che Marcello Grassi, il portiere di quell’Ascoli ricorda con simpatia, nel contesto di un calcio assai meno nevrotico.
“Palla in profondità a Savoldi, alla mia sinistra. Io gli vado incontro, lui calcia, me la piazza sul secondo palo. Vedo il pallone che mi passa, non ci arrivo. Alzo gli occhi e c’è questo ragazzino che la butta fuori. Ho capito subito che ha messo il piede e l’ha rimessa in campo: sembrava quasi che avesse colpito il palo. Savoldi inveiva con l’arbitro perchè voleva il gol, ma il direttore di gara fu inflessibile: per come l’aveva colpita quel bambino sembrava davvero che la sfera avesse colpito il palo”.

Quel raccattapalle divenne quasi un eroe e nei giorni successivi ci fu un bel po’ di clamore, mentre la sera stessa fu invitato alla “Domenica sportiva” come ospite del programma. Altri tempi, visto che una cosa del genere oggi sarebbe difficile da immaginare.

 

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