IERI IL FOGGIA HA VINTO IN TRASFERTA

V. Francavilla – Foggia 0-1

Reti: 83′ Gavazzi (FOG)

Virtus Francavilla (3-5-2): Costa; Caporale, Pambianchi, Celli; Carella, Castorani, Zenuni(61′ Mastropietro), Tchetchoua(26′ Franco), Nunzella(85′ Sparadeo); Vazquez, Adorante(61′ Ciccone). A disposizione: Crispino, Negro, Mastropietro, Delvino, Franco, Marino, Sparandeo, Calcagno, Magnavita, Ciccone. Allenatore: Trocini.

Calcio Foggia 1920 (3-5-2): Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Germinio; Kalombo, Vitale, Morrone(73′ Rocca), Garofalo(46′ Salvi), Agostinone(80′ Di Jenno); D’Andrea(73′ Balde(91′ Moreschini)), Dell’Agnello. A disposizione: Di Stasio, Jorio, Galeotafiore, Salvi, Moreschini, Di Jenno, Iurato, Pompa, Cardamone, Nivokazi, Balde, Rocca. Allenatore: Marchionni.

Arbitro: Delrio di Reggio Emilia (Franco – Allocco. IV Vergaro)

Ammoniti: 24′ Zenuni(FRA), 35′ Garofalo(FOG), 45′ Dell’Agnello(FOG), 50′ Gavazzi(FOG), 61′ Castorani(FRA), 65′ Franco(FRA), 78′ Pambianchi(FRA), 83′ Nunzella(FRA)

Espulsi: 89′ Salvi (FOG)

IL MERCOLEDI DELLA PALAZZINA E LA BESTIA NERA DELLA JUVE STABIA

RADIO COMMENTO DI VITERBESE-JUVE STABIA

Un gol di Marotta – il sesto in tre gare – permette alla Juve Stabia di violare il “Rocchi” e di confermarsi una delle “bestie nere” più ostiche per la Viterbese, alla quarta sconfitta in due stagioni, contro le “Vespe”. Ha deciso una giocata da attaccante esperto, un gol che ha tenuto, però, la gara sempre sul filo, fino al termine, senza che la Viterbese riuscisse ad abbattere il muro del contenimento ospite, fatto di una grande ragnatela di passaggi nella propria metà campo. Ha pesato sicuramente l’assenza in attacco di Tounkara e Murilo. Quest’ultimo era ricorso all’infermeria già da qualche giorno, ma lo staff sanitario gialloblu aveva dato l’impressione di poterlo rimettere in sesto per la sfida con Marotta. Ed invece l’ha spuntata il centravanti di Napoli, il quale ha “punto” alla mezzora del primo tempo. Vallocchia (32’) serve il pallone sul fronte destro a Marotta, che avanza, entra in area e fa partire un forte tiro in diagonale che fulmina Daga, con una difesa forse non interamente attenta.

Nella ripresa la Viterbese è più tonica, più determinata: sembra credere nel pareggio, poi perde Urso per un secondo cartellino rifilato per simulazione. Quando si avvicina alla porta ospite, però, c’è un Farroni che fa buona guardia.

error: Content is protected !!