Classe 1987, Enrico Maggio arbitra in C da tre anni con una “passione” per la professione che gli viene da lontano. Poco più di un anno fa a un giornale del nord ha dichiarato che “un giorno, rientrando da scuola, notò quasi per caso un’affissione che pubblicizzava il corso per arbitro di calcio. Nel manifesto erano evidenziati il rimborso spese per ogni gara diretta e il rilascio della tessera federale per entrare gratuitamente negli stadi che, insieme all’opportunità di beneficiare del credito scolastico, lo fecero propendere senza indugi all’iscrizione”.

Nella sua carriera ha dovuto subire anche un secco rifiuto: chiamato ad arbitrare la gara Monopoli – Casertana dellì 8 marzo 2020, poco prima del lockdown, venne respinto dai calciatori delle due squadre in quanto proveniente da una delle prime “zone rosse” dell’emergenza Coronavirus e quindi sostituito da un direttore di gara della sezione di Cosenza.

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