PALLONE

Giorgio Mastropasqua (Rivoli, 13 luglio 1951), comincio’ da libero negli anni 70, ma, grazie alle proprie qualità tecniche, fu anche utilizzato in posizione di centrocampista arretrato.  
Cresciuto nel vivaio juventino (insieme, tra gli altri, a Roberto Bettega,Viola, Piloni, e Causio), viene inserito nel giro della prima squadra nel 1969.
Dall’anno successivo viene ceduto in prestito, prima al Perugia, dove non lascia traccia, e poi per due stagioni alla Ternana. In rossoverde diventa titolare inamovibile della squadra allenata da Corrado Viciani, che ne modifica le attitudini tattiche per adattarlo al suo gioco corto, e conquista la promozione in Serie A al termine del campionato 1971-1972.
Nella stagione successiva Mastropasqua debutta nella massima serie, il 24 settembre 1972 in Napoli-Ternana 1-0; in quella stessa annata esordisce anche nella Nazionale di calcio dell’Italia Under-23. La stagione però si conclude con la retrocessione degli umbri, anche a causa di una tenuta difensiva non perfetta, che provocherà critiche al giovane libero torinese e la perdita del posto in nazionale. All’inizio del campionato, tutti dicevano bene, o addirittura benissimo, di questo suo modo di giocare. Il libero che costruisce, si diceva, è una piacevole novità nel calcio italiano ed apre nuove prospettive anche quanto a spettacolo, perché è un punto contro il difensivismo più esasperato Rientrato a Torino, rimane per una stagione come riserva di Sandro Salvadore, collezionando solamente 8 presenze.
Mastropasqua viene ceduto all’Atalanta, in cambio di un giovane libero che entrerà nella storia juventina e del calcio italiano. Il suo nome è Gaetano Scirea. Mastropasqua, rimarrà nella compagine orobica per cinque stagioni, prima di cominciare un lungo girovagare per l’Italia, che lo porterà a vestire le maglie di Bologna, Lazio, Catania, Piacenza e Pavia, con la quale concluderà la carriera professionistica, nel 1988.
 

error: Content is protected !!