“Alla Juventus fu una bella esperienza, con due presenze in Europa League, stabilmente aggregato alla prima squadra, ma poi ci si mesero un paio di incidenti abbastanza gravi a complicare le cose. Ritengo di possedere un buon palleggio e una lettura delle azioni. Sono cose che ti permettono spesso di giocare d’astuzia, d’anticipo, non necessariamente sul confronto fisico. Sicuramente mi trovo meglio in una difesa a tre, ma anche a quattro me la cavo abbastanza bene. Partire dal basso, noi la facciamo, e anche benino, ma non deve essere una ossessione. Si applica quando è possibile, quando non si rischia troppo, ma ogni tanto anche spazzare via il pallone lontano può essere molto utile e non deve essere considerato poco dignitoso. Stiamo facendo molto bene e meritavamo punto in più nelle ultime partite. Subiamo anche pochi gol, alcuni assai discutibili, peraltro, come il calcio di rigore di Foggia. Possiamo arrivare presto alla salvezza matematica, ma molto dipenderà dalla partita con il Potenza”. 

CDS
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