“La società U.S. Viterbese 1908 comunica l’esonero di mister Roberto Taurino. Il club gialloblù intende ringraziare il tecnico per il lavoro svolto con il massimo impegno e gli augura il meglio per il prosieguo della sua carriera professionale.
La U.S. Viterbese 1908 comunica altresì che, nella giornata di domani, il presidente Marco Arturo Romano, insieme al direttore sportivo Mauro Facci e al direttore tecnico Francesco Pistolesi, incontrerà mister Agenore Maurizi.”
Sembra quindi scontato che le ultime quattro partite che la Viterbese giocherà, di qui al 2 maggio, vedranno il ritorno in panchina di Maurizi, che Romano aveva esonerato più di un girone fa, non senza polemiche.
Difficile individuare i motivi precisi del divorzio tra Taurino e il presidente che l’aveva fortemente voluto e che credeva nel “giovane rampante in grado di poter scalare molte posizioni nel calcio”.
La società di via della Palazzina non entra, per il momento, nel merito, al di là del comunicato, ma raccogliendo qualche mezza parola, qua e là, si potrebbe ipotizzare che la società abbia lamentato un lavoro del tecnico poco funzionale alla programmazione per la prossima stagione. Forse il presidente Romani e i suoi più stretti collaboratori avrebbero voluto che venisse valutato – e magari valorizzato – qualche profilo interessanti per l’anno prossimo, qualche giocatore utile all’assemblaggio della nuova squadra, dalle ambizioni maggiorate.
Potrebbe anche essere rientrato nel calderone delle motivazioni l’intenso lavoro settimanale sulla squadra, con qualcuno che avrebbe anche storto un po’ il naso, con qualche infortunio di troppo, di carattere muscolare, non di scontri di gioco.
E’ chiaro, poi, che quando un rapporto tra panchina e presidenza si sfilaccia un po’, incidono molti aspetti, intervengono tante dinamiche, anche quelle che, in caso di normalità, non sortirebbero alcun effetto.

CDS
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