Il posticipo serale del “Rocchi” finisce con la vittoria dei padroni di casa. E’ stata una bella partita, iniziata subito ad alti livelli, di emozioni ed agonistici, prima che gli ospiti andassero al riposo con un uomo in meno per l’evitabile espulsione di Del Grossi.
Partenza a razzo, dunque, e subito palla offensiva aerea gialloblu, il vero tallone d’Achille dei Campani in questa prima frazione di gioco. Salandria tocca (2’) per mettere al centro e pescare Mbende sul secondo palo. La “torre d’ebano”, da due passi, spinge di testa alle spalle di Avella. Doccia gelata per la Casertana, che reclama un fuorigioco.
Risponde subito l’ex Pacilli, il quale fa partire uno splendido tiro e la conclusione di sinistro del numero 29, dai 25 metri, si infila sotto l’incrocio dei pali. Al nono minuto sono stati già segnati due gol.
Le squadre producono azioni su azioni e pure i falli di gioco si assommano, facendo lievitare pure il nervosismo in campo. Avella para un calcio di rigore calciato da Tounkara, ma arriva il raddoppio di Murilo, con una ottima scelta di tempo in mezzo alla difesa ospite che, anche stavolta, non si dimostra all’altezza della situazione e la “testata” del Brasiliano finisce in gol nel periodo di recupero. La Casertana reagisce allo svantaggio – e all’inferiorità numerica – pareggiando (10’) con un “sottomisura” di Matos. Stavolta sono i padroni di casa a chiedere il fuorigioco.
La gara ha in serbo ancora molte altre emozioni, soprattutto legato al noto contropiede della Viterbese, verso cui la difesa di una Casertana che paga la fatica dell’uomo in meno e si fa trovare puntualmente impreparata. Prima sul gol (19’) di Simonelli, servito da Urso, eppoi su quello di Tounkara (23’), messo nelle migliori condizioni dal giovane Tassi, appena entrato. Lo stesso Tassi va a segno allo scadere del tempo regolamentare, togliendosi poi la maglia.

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