“Con Romano ci eravamo conosciuti quando il presidente era in società nel Livorno, dove io lavoravo. E’ rimasta la stima reciproca ed ogni tanto ci sentivamo per scambiarci delle idee. Poi alcune cose sono cambiate, per me e per lui, e quando mi ha proposto di operare insieme, su un progetto comune, ho accettato molto volentieri. Credo di aver portato in gialloblu la mia professionalità, la disponibilità, la voglia di crescere. L’ho sempre messa al centro delle mie esperienze, come direttore, ma anche come calciatore. L’ho fatto su piazze importanti, l’ho fatto nella mia città, Latina, quando me lo sconsigliavano tutti ed invece riuscimmo ad arrivare in serie B. Abbiamo bisogno di un grande difensore, di un centrocampista davanti la difesa e di un altro che possa dare corpo alla manovra. Eppoi un attaccante di totale affidabilità, che possa garantire un bottino di gol ragguardevole. Dal Canto è abituato a fare bene, anche sui giovani, per cui, quando abbiamo deciso di cominciare la nuova stagione dalla Viterbese, abbiamo pensato a lui. Ha fatto sempre bene in questi campionati, ma ha fatto bene pure con settori giovanili importanti come quelli di Juventus e Empoli”.

(tratto dal Corriere dello Sport)

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