VITERBO – Mauro Facci, l’intesa con Romano prosegue! Dopo l’ingresso nello staff di via della Palazzina, a metà della stagione scorsa, il direttore sportivo pontino ha già iniziato a lavorare sulla nuova Viterbese, quella “disegnata” dal presidente gialloblu.  
– Facci, quando è nata l’intesa con Romano?
“Ci eravamo conosciuti quando il presidente era in società nel Livorno, dove io lavoravo. E’ rimasta la stima reciproca ed ogni tanto ci sentivamo per scambiarci delle idee. Quando mi ha proposto di operare insieme, su un progetto comune, ho accettato molto volentieri”.
– Cosa pensi di aver portato in gialloblu?
“Credo di aver portato la mia professionalità, la disponibilità, la voglia di crescere. L’ho sempre messa al centro delle mie esperienze, come direttore, ma anche come calciatore. L’ho fatto su piazze importanti, l’ho fatto nella mia città, Latina, quando me lo sconsigliavano tutti ed invece riuscimmo ad arrivare in serie B”.
– Come giocatore un prestigioso curriculum, tra cui una stagione in serie A con il Napoli.
“Una bella esperienza anche quella, inaspettata. Peccato solo perché in società si attraversasse un periodo molto complicato. Ci furono ben quattro allenatori: Mutti, Mazzone, Galeone e Bagnoli. Poteva andare molto meglio, ma nel calcio ci sono le annate storte”.
– Torniamo al presente e alla serie C. La strategia degli under e del minutaggio è compatibile con una grande stagione? Tipo-Ternana, per intenderci.
“Dipende dal valore dei giovani. Pensiamo a quando i giovani in una stessa squadra erano Insigne, Immobile, Verratti, etc. Probabilmente la Ternana con quattro esperti in meno non avrebbe battuto tutti quei record, ma io credo che si possa avere un ruolo di squadra ambiziosa puntando pure sui giovani. Quest’anno i nostri hanno fatto molto bene, dal portiere Daga, che non ha saltato neanche una partita, eccetto l’ultima, sempre difendendosi molto bene. Poi Urso e gli altri, a cui si è aggiunto, nella seconda parte della stagione, Adopo, che è un 2000”.

CDS
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