La grandezza tecnica e atletica del ciclista viene ancor di più tratteggiata dalle qualità umane, quelle di commuoversi, piangere, cercando di nascondere il volto dietro un braccio, al pensiero di quanto suo nonno, il mitico Poulidor sarebbe stato orgoglioso di lui in maglia gialla, cosa che non riuscì mai al campione degli anni settanta.

Il Mur de Bretagne, intanto, ha incoronato un re incontrastato: Mathieu Van der Poel. Il corridore olandese del team Alpecin-Fenix è diventato imprendibile quando ha piazzato uno scatto devastante. Nessuno è riuscito a ricucire subito il gap nei suoi confronti. La seconda tappa del Tour de France è finita nella bacheca del campione del mondo di ciclocross.

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