PALLONE

Il presidente D’Agostino ha dovuto constatare che qualche rassicurazione avuta in precedenza non avrebbe incontrato riscontri positivi e man mano che passava il tempo si assottigliava sempre più la possibilità di salvarsi. Si tentava dapprima con una polizza fideiussoria, ma le condizioni erano pressocché proibitive e quando si ipotizzava l’accesso ad una meno onerosa ci sarebbe stato bisogno del tempo necessario (superiore alle 24 ore) per ottenere il placet. 

Allora D’Agostino tentava la carta degli assegni circolari, ma anche in questo caso il suo tentativo andava a vuoto. Quando alla fine si optava per una fideiussione bancaria era troppo tardi e nonostante alcuni tentativi tra Salerno e forse Frosinone, gli istituti erano praticamente in chiusura e non sarebbe stato possibile espletare tutte le operazioni del caso. Nel contempo però era stata inviata a Firenze la restante documentazione e forse anche qualche documento atto a dimostrare che la garanzia economica era comunque efficace. 

Se la Casertana sarà costretta a fermarsi davanti al disco rosso, anzi nero,  si apriranno scenari infausti e già vissuti nella ultracentenaria storia rossoblù. Una ipotesi potrebbe essere quella di chiedere una riammissione in Serie D in sovrannumero. Ma la circostanza prevede un versamento di 300mila euro da versare a fondo perduto poco percorribile perché praticamente sarebbe equivalente alla fideiussione necessaria per l’iscrizione alla Serie C. In subordine sarebbe lasciare il titolo nelle mani del sindaco.

error: Content is protected !!