…. E NON IL CONTRARIO, COME SAREBBE ACCADUTO SE FOSSE STATO UN CAMPO NEL PREOLIMPICO.

Probabilmente aveva dato per persa quella chance olimpica, ma ora che gli Azzurri ci sono, anche lui si ripropone, cosa che sicuramente darà fastidio a qualcuno tra coloro che hanno guadagnato il clamoroso approdo a Tokyo. Non sarebbe giusto alterare quegli equilibri di squadra e allora l’unica maniera sarebbe, caso mai, un Gallinari come tutti gli altri, giocando alternandosi con gli altri e guidato da un classe 2001 come Mannion, senza sentirsi stella NBA e insistere sulle giocare personali.

Staremo a vedere cosa deciderà la Federazione, se sarà capace di imporre a Gallinari un ruolo secondario e continuare a favorire il collettivo azzurro. Secondario non significherebbe emarginare il giocatore di Atlanta, ma dare prioritariamente spazio a chi si è sudata la partecipazione olimpica. Poi, se dovesse rendersi necessario il suo apporto, si potrebbe pensare anche a lui.

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