Quale sarà il suo credo calcistico? Pure in questa occasione, non ha negato una simpatia per il 4-3-1-2. Per la prima volta, però, ammette che “si può giocare pure con tre davanti, oppure con un 4-4-2: di certo non andrò a snaturare le caratteristiche di un giocatore solo per inserirlo in un tipo di schema, mettendolo in difficoltà con cose che non sa fare bene.
Vedremo con il lavoro di tutti i giorni. Conosco i giocatori, alcuni per averli avuti con me, altri per averli affrontati da avversari o visti nei video. Più o meno – ha detto il nuovo allenatore gialloblu – le caratteristiche si conoscono, poi il dettaglio si andrà a valutare quando si lavorerà insieme tutti i giorni.”

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