PALLONE

Il Pescara ha provveduto a comunicare al giudice sportivo la rinuncia al ricorso avverso la regolarità della gara disputata con la Reggiana, a seguito della conoscenza, avvenuta solo successivamente al preannuncio di ricorso, della condotta del calciatore Di Gennaro, antisportiva, valutata sulla scorta della refertazione di gara.
Quest’ultimo elemento ha determinato l’evidente conseguenza che, trattandosi di potere rimesso alla esclusiva discrezionalità tecnica dell’arbitro, lo stesso non possa essere sindacato dinanzi agli organi di giustizia sportiva.

COSI’ PRIMA DEL RIBALTONE …

Al centro del reclamo c’è l’espulsione del portiere biancazzurro Di Gennaro, all’87’ del match, per il fallo da rigore su Lanini. Secondo il regolamento attuale, il portiere non andava espulso, ma ammonito.

Invece Maranesi ha mandato negli spogliatoi il numero uno del Delfino con un rosso diretto (vecchio fallo da ultimo uomo) che ha causato anche la squalifica di una giornata allo stesso Di Gennaro .

Nel caso in cui il ricorso del Pescara venisse accolto, la partita si dovrebbe rigiocare, almeno così recita il regolamento, ma l’arbitro dovrebbe ammettere l’errore e sembra improbabile che ciò possa accadere.

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