SEMBRA IERI (vol. XXVII)

Sembra ieri, al Pilastro. Oggi, invece, è così, un vento maestrale per niente caldo, nell’operoso quartiere, molto animato in quelle ore, con i tre ordini di scuole che si apprestano alle varie uscite e, quindi, con tanti genitori e nonni che cominciano ad affollare la zona. Eppoi c’è la farmacia, che lavora sempre molto, ancor più da quando effettua pure i tamponi. Sembra ieri, invece è questo lo spaccato della Viterbo di oggi, erede di quella tradizionale, quella dei racconti di ieri, quella che si divertiva a vedere gli allenamenti della Viterbese, che si allenava sul campetto in terra ubicato dove oggi c’è la tribuna ospiti, per poi, il giovedì, effettuare l’immancabile partitella contro la juniores. Ma non finisce lì, perchè nell’attuale spazio occupato dal parcheggio per le auto dei giocatori, c’era un altro spazio in terra, dove era stato ricavato un campetto di calcio-tennis, con sfide all’ultimo “sangue” – due contro due, tra risate e anche qualche parolaccia. Molti di quei protagonisti di allora, poi, una volta lasciato lo stadio, terminava il pomeriggio con la partita di biliardo, al bar di Pasquale. Sembra ieri ed è per questo che è che bello ricordare, che bello che sia stata la colonna sonora di tanti ragazzi di allora, che ci si divertisse così tanto, con la Viterbese.

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