Gran Premio Liberazione, un programma tutto nuovo …

Il Gran Premio Liberazione è il secondo evento sportivo più antico della Capitale, solo il Concorso Ippico di Piazza di Siena ha una storia più lunga, Quella della corsa ciclistica inizia subito dopo la fine del Secondo Conflitto Mondiale: era il 25 aprile 1946 e si sentiva forte il bisogno di dare alla città qualcosa di nuovo per cominciare a uscire, fisicamente e mentalmente, dagli atroci ricordi della guerra. Proprio per celebrare la data della Liberazione, esattamente un anno dopo, venne creata la gara: Roma era ancora invasa dalle macerie, ma il fervore della ricostruzione permeava ogni angolo della città e la manifestazione, disegnata su un percorso che toccando Porta Ardeatina, Porta San Paolo e Piramide Cestia aveva le Terme di Caracalla come epicentro, ci mise del suo nel restituire un timido sorriso alla Città Eterna.

Da allora è passato tanto tempo. Il Liberazione ha attraversato importanti cambiamenti regolamentari, passando da prova per dilettanti a sfida per Under 23 molti dei quali avevano già “assaggiato” il professionismo prima di schierarsi al via. C’è stato anche un lungo periodo di sospensione, venuto meno il vecchio comitato organizzatore finché la nuova struttura presieduta da Claudio Terenzi non ha preso in mano le redini della corsa. Eccoci così arrivati al 2022, all’anno delle “nozze di platino” del Liberazione con la città e per festeggiare nel dovuto modo i 75 anni, la corsa amplia il suo portafoglio di eventi fino a diventare un vero e proprio festival delle due ruote, articolato su ben 3 giorni di prove.

Si comincerà sabato 23 aprile con lo spazio dedicato agli amatori e agli appassionati delle due ruote come mezzo di scoperta del mondo che ci circonda. La Bike4Fun non ha velleità agonistiche, sarà una ciclopedalata aperta a tutti alla scoperta del Parco Archeologico dell’Appia Antica. Roma ritroverà le grandi masse di “pedalatori” sulle sue strade, attraverso un percorso che nessun’altra metropoli può garantire, un vero viaggio all’interno della sua storia.

Alla domenica le prime gare: sarà una vera carrellata del ciclismo italiano giovanile, dagli Esordienti agli allievi fino agli juniores, offrendo uno spaccato di quel che il movimento potrà offrire negli anni futuri, ma ci sarà spazio anche per i più piccoli attraverso la Kids Race, una serie di gimkane per avvicinare i più piccoli al divertimento in equilibrio su due ruote.

Ma non solo. Il Liberazione torna infatti ad essere sfida per le Donne Elite, per una gara che sulle strade romane si è disputata solamente due volte, 2017 e 2018 con due campionesse mondiali a vincere, Marta Bastianelli e Letizia Paternoster. Ora la prova viene riproposta e a dispetto delle concomitanze con le classiche del WorldTour, è già annunciata la partecipazione di alcune delle migliori esponenti provenienti da ogni parte del mondo.

Al lunedì ecco la sfida clou, il Liberazione degli U23, che tornerà ad essere il “mondiale di primavera” della categoria, con tutti i team italiani ma anche rappresentative estere di grande livello. Il Liberazione nella sua storia ha saputo accogliere corridori dai 5 Continenti, anche da realtà normalmente ai margini dell’attività ciclistica e questo è un grande merito che, in base alle richieste di adesione che stanno arrivando agli organizzatori, si ripeterà quest’anno, quando ad esempio farà il suo esordio a Roma la nazionale uruguayana.

E’ tutto? No, perché per tre giorni tutto il comprensorio delle Terme di Caracalla ospiterà stand, incontri, occasioni sportive non solo di ciclismo. Roma diventerà il centro del mondo sportivo per un evento che guarda con affetto al suo passato ma ha grandi ambizioni per il futuro.

 

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